GTA 6, 30 fps e principi
A novembre di questo 2026 uscirà GTA 6, il titolo più atteso di questa generazione. Nonostante questo, ci sono svariati aspetti che non condivido: alcuni tecnici, altri economici, ma tutti filosofici.
30 FPS
Dagli spoiler pubblicati dai leaker e da Rockstar stessa, si può dedurre con altissima probabilità che il gioco girerà a 30 FPS su PS5, mentre su PS5 Pro non sono garantiti neanche i 60 FPS. Onestamente trovo inaccettabile pagare 80 euro per un gioco ed essere costretto di giocarlo in quella modalità. Non c'è grafica che possa compensare un deficit così grande come quello di giocare a circa 30 frame per secondo; ma anche 60 nel 2026, sarebbe scandaloso.
Premetto che io sono stato abituato a una concezione di videogioco differente rispetto al titolo in questione; ho sempre giocato a titoli in cui si predilige la fluidità e l'efficienza tra periferiche e hardware rispetto alla qualità delle texture. Comunque sia, sempre secondo il mio parere, accontentarsi di giocare a 30 FPS sembra più a un'accettazione passiva che una scelta consapevole.
Per dare un'idea ai meno avvezzi, parliamo di questa differenza:
Se giocare a 60 FPS mi fa venire il mal di testa, giocare a 30 FPS diventerebbe una tortura; questo è più comune per coloro, invece, che hanno sempre giocato a una frequenza di aggiornamento dignitosa. Per coloro invece che hanno sempre acquistato le console, la differenza può risultare minore. Il problema è proprio questo: c'è una grandissima fetta di pubblico che non si pone il problema perché non sa che esso esista. Ho fatto provare i 240 FPS a molte persone provenienti dalle console e sono rimaste sbalordite. Questo ovviamente accade perché il loro occhio non è abituato a una frequenza di aggiornamento così elevata; dopo aver provato quel tipo di frequenza diventa difficile tornare indietro, il fatto è che nessuno ci prova.
Questo, quindi, dà la possibilità ad aziende come Rockstar di riuscire a vendere dei titoli con una qualità così scadente. L'Italia in questo è partecipe, dal momento che la concezione di videogioco simile a questa:
Ecco, a me una cosa del genere fa venire il prurito. Rispetto chi riesce a trascorrere il proprio tempo in questo modo, divertendosi; tuttavia faccio fatica a capirli. Se mi dici "videogioco", io mi immagino qualcosa di simile:
IN ITALIA
Purtroppo questo in Italia è fantascienza, e le motivazioni di questo fenomeno secondo me sono molto legate alla mentalità e alla cultura di questo paese. In Italia resiste ancora un forte pregiudizio generazionale. Per decenni il videogioco è stato visto dai genitori e dai media generalisti come un passatempo per bambini o, peggio, una perdita di tempo asociale. Se dici che passi il sabato sera a fare partite classificate su cs per migliorare l'Aim, spesso vieni visto come uno che "non ha una vita". Il gaming è accettato socialmente solo se è "disimpegnato": una partita veloce a FIFA o Call of Duty con gli amici sul divano prima di uscire. In Paesi come la Svezia, la Danimarca o la Corea del Sud, il gaming è considerato uno sport della mente al pari degli scacchi. I genitori supportano i figli che vogliono competere, e ci sono persino scuole superiori con indirizzi dedicati agli Esports. Un'esperienza che ho provato su pelle è quella scolastica; ricordo che i miei compagni di classe deridevano la fascia che porto al braccio, il modo in cui tenevo la tastiera e la distanza del monitor dalla faccia. Spiegare le motivazioni dietro a questi gesti a soggetti del genere non è facile, anche se non mi sono mai arreso.
Ritengo che quella di quest'ultima foto sia un'esperienza di qualità estremamente migliore rispetto a quella della foto precedente. Parlo del brivido della competitività, anche se non vissuta ai massimi livelli, dell'arte che c'è dietro l'ingegneria volta a ottimizzare le prestazioni dell'hardware e del giocatore stesso, della costanza e della determinazione nel raggiungere determinati obiettivi. Sono tutte sensazioni che un giocatore "turn on and play" non potrà mai provare.
Questo ragionamento non è volto a criticare le console e i divani, perché quelle sono scelte; è invece mirato a criticare una multinazionale che, pur di garantire una qualità grafica elevata e un ambiente piu' realistico, obbliga il pubblico a giocare a quel frame rate.
Ci sono stati dei leak in cui si affermava che su console sarà disponibile giocare con due impostazioni principali, ovvero la modalità performance e la modalità qualità. Queste affermazioni sono state contornate da una certa quantità di gioia, come se ci fosse da essere grati per questa possibilità. Poter personalizzare la qualità complessiva del titolo soltanto tramite due preset è una scelta che lascia ben poca libertà a noi giocatori.
Rilascio anticipato su console
A novembre esce per le console, mentre per PC non è neanche stata annunciata la data. Questo è un comportamento altamente discriminatorio: stanno privilegiando una parte dei giocatori, facendo rimanere a bocca asciutta l'altra. Qui non parliamo di un particolare software che non viene prodotto per il kernel di OpenBSD; la percentuale di giocatori da PC nel mondo ammonta a circa il 26%.
Le motivazioni dietro a questa scelta vengono definite di "sicurezza", come se non si potessero fare anti-cheat validation o exploitation testing. Oppure si nascondono dietro alle ridicole motivazioni economiche che puntano al famoso double dipping, cioè mirano a far acquistare due volte il gioco agli utenti più entusiasti: la prima per console (l'unica piattaforma disponibile) e la seconda per PC, la teorica piattaforma principale di questo tipo di giocatori.
È assurdo che non sia stata sviluppata contemporaneamente una versione compatibile con i PC. Al di là del tempo trascorso per lo sviluppo del titolo, non essendo un esperto non posso giudicare questo aspetto, la critica è riferita al fatto che questa azienda sia una multinazionale con miliardi di patrimonio. Nonostante ciò, non è stata in grado di affiancare un team che si dedicasse allo sviluppo del gioco per PC, o almeno che lo finisse in tempo per l'uscita in contemporanea di entrambe le versioni.
In conclusione
Escludo la possibilità di acquistare GTA 6. Se prima la motivazione era legata alla natura del gioco in sé, ora il motivo è strettamente di principio.